STUDENTS FOR HUMANITY HA UN SOGNO.

January 11, 2019

Vogliamo regalare un futuro migliore a tutti gli abitanti di Wasa!

 

Da un paio di anni a questa parte in Bocconi (e non solo… ci siamo spinti fino in Cattolica!) sono spuntati stand che spiccano per vivacità e sprizzano allegria. Espongono manufatti colorati e sono gestiti da volontari sorridenti, piccole opere d’arte e grandi speranze.

Gli oggetti in vendita sono giunti a SFH da lontano, precisamente della Tanzania, dove Aporina, una sarta un po’ tuttofare, li ha creati intrecciando tra le sue mani stoffa e speranza, paglia e amore. E ogni qualvolta questi giungono nelle vostre, di mani, iniziando un nuovo capitolo della loro avventura, il nostro sogno diventa un po’ più realtà: e non solo perché con il vostro sostegno potremo aiutare il villaggio, ma anche, e in un certo senso soprattutto, perché siamo riusciti a mettere in contatto persone lontane geograficamente ma molto meno umanamente, a creare un ponte tra due culture profondamente diverse ma affascinanti allo stesso modo.

I proventi ricavati sono indirizzati a sovvenzionare la scuola di carpenteria di Wasa ed aiutare quanti più ragazzi possibili ad avere accesso allo studio: è importante ricordare che se un pezzo di pane può cambiare una giornata, un diploma può cambiare una vita. Anzi, più di una: le famiglie dei ragazzi diplomati riguadagnano fiducia nell’importanza dell’educazione e spesso spingono cosi i figli più giovani ad immaginare un futuro diverso, li liberano dalla gabbia della tradizione, nella quale questi avrebbero sommessamente accettato di non inseguire un sogno ma di calcare le orme degli antenati.

Personalmente non ho avuto modo di conoscere Ezra, l’ultimo ragazzo diplomatosi a Wasa grazie alla borsa di studio fornitagli da SFH, ma ho avuto la possibilità di vedere una sua foto il giorno del diploma. E di quella foto ho ancora impresso nella mente il suo sorriso smagliante e i suoi occhi lucidi: aveva l’espressione di chi, come per un’epifania, avesse finalmente capito di avere il diritto di diventare ciò che desidera essere.

Ed è proprio questo a spingerci ad allestire i banchetti, nonostante richiedano un impegno non indifferente - che spesso ricade sempre sulle medesime persone (che per tanto si meritano un grande ringraziamento!). Per noi ogni stand è un passo in più verso il nostro obiettivo, verso la possibilità di rendere la scuola di Wasa funzionale ed efficiente al punto di poter essere legalmente riconosciuta.

E’ questo infatti l’obiettivo ultimo che SFH si è prefisso per quest’anno: fare in modo che le autorità locali riconoscano ufficialmente la scuola di carpenteria che da tempo sovvenzioniamo, in modo tale che i diplomi rilasciati possano essere sfruttati al meglio e che gli influenti anziani del luogo non vedano più l’istituzione di un Luogo di formazione come un intralcio al lavoro dei campi ma piuttosto come l’opportunità di ottenere migliorie nello stesso ed integrarlo con nuove professioni.

Vedrete spesso i nostri banchetti, colorati e sorridenti, sprizzanti empatia: noi vogliamo che a Wasa tutti possano istruirsi, perchéé sappiamo che ciò cambierà la loro vita. E perchéé lo studio non deve essere un regalo, ma è un diritto.

 

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